Ufficio stampa Fiaip

26 marzo 2016
Fiaip, Ddl Concorrenza: diventa trasversale il No alle banche nell’immobiliare Righi (Fiaip): “Bene il Senatore Mandelli e il gruppo di Forza Italia che chiedono al Governo di evitare chiusure preconcette. Ora l’esecutivo spieghi agli italiani il perche' di questa forzatura a favore della finanza”

Dopo il via libera della Camera al decreto che rivoluziona le banche di credito cooperativo, il Governo con il Ddl Concorrenza si prepara a mettere in cantiere un provvedimento che sancisce per legge la “concorrenza sleale” delle banche e degli istituti di credito, deregolando la filiera dell’immobiliare, un settore strategico per lo sviluppo e la crescita del Paese,  nel quale lavorano milioni di professionisti ( agenti immobiliari, consulenti del credito, amministratori condominiali, ingegneri architetti, geometri, valutatori immobiliari).

Se dovesse essere approvata la possibile partecipazione delle banche all`attività di mediazione immobiliare, compravendita e ristrutturazione immobiliare si configurerebbe -  dichiara Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip -  l’ennesimo regalo ai due maggiori istituti di credito del Paese, a scapito anche di altre realtà bancarie che intendono rafforzare in Italia  le partneship con le imprese e il popolo delle partite iva .  Si creerebbe un oligopolio nel mattone, con clamorosi conflitti di interesse. I due istituti di credito potrebbero  fagocitare le agenzie immobiliari e le attività dei professionisti che operano nel Real Estate, in barba alle norme deontologiche e alle leggi in vigore che tutti i professionisti sono chiamati a rispettare per la loro attività, a discapito della tutela dei consumatori e dei correntisti bancari e di coloro che vorrebbero investire nel mattone. E da domani – continua Righi – potrebbero addirittura  progettare e costruire un immobile e legarlo magari all’erogazione di un mutuo o di un prestito finalizzato ad una ristrutturazione. Inoltre, potrebbero costruirsi proprie società di ingegneria, senza l’obbligo di iscrizione all’albo e con le quali gestire in autonomia tutta la filiera”.

In quest’ottica  il Governo vuole che le piccole agenzie immobiliari, i professionisti del settore, le società di ingegneria e architettura siano spazzate via dal mercato, con evidenti ripercussioni sulle casse previdenziali e gli istituti di assistenza dei professionisti, oltre a far sorgere forme di conflitto di interesse e concentrazioni nel settore delle compravendite immobiliari da parte dei due istituti di credito.

Fiaip ringrazia i parlamentari di tutti gli schieramenti politici  che hanno a cuore il destino lavorativo di milioni di professionisti e partite iva che operano nel comparto immobiliare, auspicando che nei prossimi giorni possano dibattere approfonditamente nelle Aule del Senato sulla  questione.

Ringraziamo in particolare il relatore di maggioranza in Commissione Industria  Senatore Luigi Marino (AP), il Senatore Giuseppe Marinello (AP), il Senatore Enrico Buemi (Aut (SVP-UV-PATT-UPT)-PSI), la Senatrice Camilla Fabbri (PD) e il Senatore di Forza Italia Andrea Mandelli, Vice Presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama che ha chiesto al Governo di analizzare al meglio la questione senza chiusure preconcette.

 

Fonte: Ufficio Stampa Fiaip